11 Novembre 1987: la terra trema!
Nasce “Fedè”!
All’anagrafe Pertici Federico Enzo Eugenio di Roberto. Non si tratta di un parto in una mangiatoia ma la cosa ha comunque del miracoloso! In meno di 20 anni questo prodigioso infante si copre di gloria ovunque metta piede…
Addirittura mirabolante la sua corsa come scenografo: in un anno passa dal non saper piantare diritto un chiodo (uno!), a mettere la sua firma su diversi lavori, fino a farsi nominare a furor di popolo quale uno degli scenografi di punta dei villaggi Valtur. Le coste calabresi tutt’oggi echeggiano delle sue gesta e del suo nome, ed alcune comunità locali lo adorano come profeta
Nel tempo libero che le svariate passioni gli lasciano a disposizione frequenta il liceo classico di Viareggio (da almeno sei anni) e già qualcuno propone d’intitolargli l’istituto…Spinto a tali nobili studi non tanto dall’innato amore per Sofocle Euripide o Cicerone, né tanto meno dalla passione per “l’antiche cose”, s’è piuttosto lasciato conquistare da un’insistente diceria in voga per le strade viareggine, che aulicamente recita:<<Le ragazze belle vanno tutte al liceo classico!>>
Le sue passioni sono la Play Station e le Camel Light.
E’ single.
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Nato sotto il segno dei Pesci, classe ‘82, il ragazzo contende al più “esperto” Francesco il titolo di poliedrico dell’anno. Da molti anni.
Scenografo navigato e versatile, nei villaggi Valtur lo ricordano per aver pitturato in modo irreversibile un tetto in Val d’Aosta su cui stava decorando un fondale, e per esser volato giù da un teatro in Turchia senza conseguenze (aggiudicandosi il nomignolo di Indiana Jones).
Raffinato disegnatore, visionario e perverso illustratore a china, drammaturgo in erba, insuperabile dietro le quinte con l’avvitatore elettrico (ma dice di preferire chiodi e martello), vorrebbe attorno a se calma e silenzio, ma viene ogni volta risucchiato in ogni impegno ed imprevisto che gli attraversa la via -uscendone regolarmente illeso.
Siculo-Toscano per nascita (come i poeti del XIII sec, ma meno bravo a comporre sonetti in versi novenari), non mostra quasi mai in giro i propri disegni (almeno alcuni…): ciò ha creato attorno a lui un romantico alone di mistero. Del tutto ingiustificato.
Adora le Sturmtruppen, i primi Dylan Dog, i Blues Brothers, la pittura di Egon Schiele e la torta di mele.
Attualmente una giovane ragazza sta cercando di superare la prova "torta di mele" dunque:
Non è single. |
Classe ’80, è il trascinatore e presidente della Compagnia (e l’unico responsabile delle proprie personali mancanze, dimenticanze, omissioni, ecc…).
Cocciuto come un ariete, distratto oltre ogni limite accettabile ed eternamente in ritardo, tenta sempre di giustificarsi snocciolando gli enormi impegni da cui è travolto; che in parte sono pure veri. Poliedrico nel senso più rinascimentale del termine, Francesco balla, recita, studia, scrive, cucina (si, dai…), si intende d’idraulica, edilizia, falegnameria, e da qualche tempo pure di storia del melodramma. In una parola, meriterebbe un monumento.
Ingiudicabile nel disegnare idee su carta che cerca di far capire allo sfortunato di turno (solitamente Giacomo), questa sua grave carenza grafico-neurologica fa sì che tante sue belle trovate si perdano nel vento, poiché intraducibili dai suoi schizzi.
Dipendente dai succhi di frutta, sta cercando di disintossicarsi con quotidiane dosi di Actimel yogurt: uno sforzo testimoniato dai tanti barattolini vuoti sparsi per casa sua, per giorni e giorni.
Dopo le 11 di sera soffre di problemi legati a sonno arretrato e dislessia galoppante.
Ciò nonostante,
Non è single.
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